Convergenze strategiche dai programmi dei Candidati Rettori UNISA 2025-2031: una riflessione per il futuro dell’Ateneo

09 giugno 2025
Egregi tutt*,

alla luce dell'analisi approfondita dei programmi dei cinque candidati alla carica di Rettore dell’Università degli Studi di Salerno per il sessennio 2025-2031, desideriamo condividere alcune riflessioni maturate in spirito di dialogicità costruttiva e nell’interesse comune del nostro Ateneo.

Nonostante la diversità degli stili e degli approcci, emerge con evidenza una convergenza sostanziale su alcune priorità condivise:

- la centralità della digitalizzazione, dell’innovazione tecnologica e della costruzione di una governance data-driven;
- la valorizzazione del personale tecnico-amministrativo anche attraverso percorsi di crescita e coinvolgimento nei processi strategici;
- l’internazionalizzazione e il radicamento sul territorio, nella cornice della terza/quarta missione;
- la semplificazione e trasparenza amministrativa, quale leva abilitante per l’efficienza e l’integrità istituzionale.

Questa convergenza è un segnale positivo che invita tutti a guardare oltre l’appartenenza elettorale o le sensibilità individuali, e a sperare che, chiunque venga eletto, possa proseguire con determinazione nel perseguire questi obiettivi condivisi.

L’auspicio, non solo ideale ma operativo, è che si possa arrivare a valorizzare anche forme di collaborazione tra candidati, ove ve ne fosse la volontà, nel solco di una leadership pluralista al servizio della Comunità accademica.

Adesso che la trasparenza, la comunicazione, il rispetto e la partecipazione finalmente pare che inizino ad essere di "moda" (sperando che non lo sia solo sulla carta), dobbiamo anche condividere il disappunto e constatare con vivo rammarico e, non vi nascondiamo pure con evidente irritazione, che negli anni tanti nostri colleghi, troppi di noi colleghi, sono stati puniti ingiustamente - nelle modalità più variegate e "fantasiose" - anche solo per avere osato "pensare" nel proporre idee, osservazioni, cambiamenti ecc. ritenuti da una certa parte della Governance di Ateneo come prevaricanti i loro ruoli, le loro mansioni; situazioni non dissimili occorsa anche agli Studenti che hanno dimostrato di essere spesso più coraggiosi degli adulti.

Or bene, in questo scenario, sarà fondamentale anche il coraggio politico-istituzionale di mettere in campo azioni anche radicali e talvolta audaci, laddove necessarie:

- in un’ottica di trasparenza e chiarezza delle funzioni, sarebbe fortemente auspicabile una riflessione serena e costruttiva sul ruolo e sull’identità della Fondazione UNISA pure citata da alcuni candidati Rettore nei rispettivi programmi; ad oggi, infatti, essa è percepita da più parti come un'entità di cui non risultano sempre chiari e distinti i confini operativi rispetto all’Ateneo, con un margine di sovrapposizione che, in assenza di adeguati meccanismi di accountability, rischia di generare opacità o inefficienze. Non mancano, nel sentire comune, perplessità su alcune dinamiche gestionali, talvolta interpretate come espressione di logiche relazionali più che meritocratiche (qualcuno dice "sistemificio politico"), in contrasto con i principi di equità e trasparenza che l’Università dovrebbe promuovere. In tal senso, una rivalutazione delle funzioni, degli obiettivi e delle modalità di operare della Fondazione potrebbe rafforzarne il valore aggiunto, rendendola realmente complementare – e non sostitutiva o parallela – alle missioni istituzionali dell’Ateneo;

- una riforma dell’architettura amministrativa dell’Ateneo che potrebbe prevedere una rimodulazione dei Dirigenti mediante concorsi pubblici aperti e meritocratici ispirati al modello della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) dal momento che, per un Ateneo come Salerno, non è pensabile che vi possano essere concorsi "chiusi" ovvero "cuciti su misura" in cui da fin troppi anni partecipi un solo candidato perennemente in deroga alla normativa senza, tra l'altro, che vengano nemmeno pubblicati i relativi provvedimenti motivazionali sul portale della Trasparenza come prevede obbligatoriamente l'ANAC (https://cronachesalerno.it/unisa-esposto-per-la-gestione-degli-incarichi-dirigenziali/);

- una riflessione sull’efficienza della geografia dipartimentale, considerando l’opportunità di un riassetto per superare le criticità derivanti da eccessiva parcellizzazione avendo assistito ad una proliferazione di micro-dipartimenti negli ultimi anni dettate non sempre da ragioni didattico-scientifiche ovvero dalla "autonomia" che dovrebbe contraddistinguere tali entità ma spesso da logiche partitiche non funzionali all’efficienza e all'efficacia con un significativo impatto anche sul Bilancio Unico di Ateneo facendo degli stessi spesso dei veri e propri "staterelli" ovvero dei "sultanati";

- un approccio partecipato nella futura scelta del Direttore Generale, in linea con le migliori pratiche amministrative di trasparenza; in tale contesto, si esprime comunque il massimo rispetto per il lavoro, l'esperienza, la serietà e la professionalità dell'attuale Direttore Generale a cui va il riconoscimento per il costante impegno profuso nonostante le strutturali difficoltà che deve affrontare suo malgrado; tuttavia, riteniamo imprescindibili la neutralità, l'imparzialità e l'autorevolezza intesa come reale forza politico-istituzionale che dovrebbe avere una figura amministrativa apicale avulsa da pressioni (anche) sindacali;

- da ultimo, ma non per ultimo, ricollegandoci proprio a quanto poco sopra, non può mancare un auspicio per un reale riequilibrio del panorama sindacale dell’Ateneo, oggi percepito da molti come eccessivamente sbilanciato a favore di un’unica sigla; una maggiore pluralità di rappresentanza può stimolare un confronto più ricco, democratico e capace di esprimere in modo più ampio le sensibilità e le istanze della Comunità del personale tecnico-amministrativo (https://www.salernotoday.it/politica/pressioni-adesioni-sindacato-unisa-lettera-procura-dipendenti.html ed anche https://www.salernotoday.it/cronaca/elezioni-rsu-esposto-universita-salerno-22-aprile-2025.html).

Vorremmo che (anche) su questi punti i Candidati Rettore possano esprimersi esplicitamente senza ambiguità alcuna nell'assemblea elettorale aperta a tutte le componenti della Comunità.

Riteniamo che oggi più che mai il nostro Ateneo abbia bisogno di una visione democratica, sistemica, unitaria, proattiva e condivisa, in grado di cogliere le sfide (anche) dell’epoca digitale e di trasformarle in opportunità concrete per tutta la nostra Comunità accademica.

Ricordiamo che tutte le nostre comunicazioni sono archiviate pubblicamente al seguente link e pertanto consultabili liberamente da chiunque sul web: https://noise.autistici.org/pipermail/lavocedelcampus/

Con stima e spirito costruttivo.
Un Gruppo di dipendenti UNISA