osservazioni al Contratto Integrativo di Ateneo 2025-2027 e proposte per la nuova stagione negoziale decentrata
Alla Parte Pubblica,
Alle Rappresentanze,
e p.c.
Al PTA,
sottoponiamo alcune osservazioni in merito al nuovo Contratto Integrativo di Ateneo 2025-2027 del 29.10.25 anche nelle more della ventura nuova stagione negoziale decentrata a seguito della recentissima ipotesi del nuovo CCNL 2022-2024 del 05.11.2025
In merito all'articolazione dell'orario di lavoro, riteniamo fondamentale codificare esplicitamente il numero di ritardi massimi consentiti al dipendente in un mese analogamente alle specifiche numeriche già indicate per le dimenticanze del badge, mancate marcature ecc.; questa non espressa previsione potrebbe consentire amplissime praterie discrezionali da parte dei Responsabili di Struttura ovvero dell'Amministrazione potendo dar luogo a contestazioni disciplinari potenzialmente non uniformi per tutti i dipendenti.
Relativamente all'orario di ingresso e di uscita, segnatamente le disposizioni riguardo le marcature da/per Strutture/Plessi differenti, auspichiamo una più immediata enucleazione circa la doppia coppia di timbrature o, comunque, la necessità di un numero di timbrature sempre pari così da essere più immediato semanticamente per il personale.
In riguardo alle disposizioni sulle dimenticanze del badge fisico fissate in massimo 3 volte al mese ovvero alle responsabilità del dipendente a seguito di furto, smarrimento e deterioramento dello stesso potendo dar luogo a contestazioni disciplinari, proponiamo l'introduzione del badge software in forma di app su dispositivi mobili da modo che il personale possa marcare i propri transiti con qrcode/nfc/bluetooth presso gli stessi rilevatori già installati nei plessi - essendo i medesimi tecnicamente già predisposti dal fornitore - cosicché i dipendenti possano avere sempre con sé nel wallet digitale del proprio smartphone il badge dematerializzato apportando significative agevolazioni in favore del PTA proprio nei casi previsti dalle prescrizioni contrattuali.
Per quanto attiene il servizio di controllo che prevede le verifiche a distanza e sopralluoghi presso le postazioni di lavoro da remoto dei dipendenti, al fine di prevenire eventuali abusi osserviamo la cogente necessità di un apposito accordo sindacale ad hoc, come espressamente previsto dallo Statuto dei Lavoratori ex art. 4 della Legge 300/1970 nonché dal GDPR, che codifichi esattamente ciò che può essere oggetto di rilevamento informatico stante la delicatissima questione della privacy ed anche alla luce di diversi provvedimenti sanzionatori da parte dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali che in più occasioni ha censurato l'operato delle Amministrazioni Pubbliche come, tra i tanti, il provvedimento n. 5408460 del 13.07.2016 scaturito a seguito di una denuncia da parte dei dipendenti dell'Università di Chieti e Pescara in riguardo alla accertata illecita invasività e sovrabbondanza dei controlli informatici da parte dell'Ateneo.
Per quanto concerne la formazione, riteniamo vi debba essere una esplicita chiarificazione che quasiasi attività formativa svolta fuori l'orario di lavoro che non soggiace, pertanto, al regime autorizzatorio del corpus dispositivo interno, rientra comunque nel fascicolo formativo ma di pertinenza, presumibilmente, dell'Ufficio Carriere PTA e non dell'Ufficio Formazione il quale, a quanto si deduce implicitamente dalla regolamentazione interna, parrebbe essere preposto solo alla formazione ministeriale (40 ore/anno).
La chiarificazione di taluni aspetti sarebbe importantissima specie per le progressioni tra le Aree auspicando, al contempo, una unitaria gestione amministrativa del fascicolo formativo del dipendente da parte di una unica Struttura pure alla luce della prossima adozione in Ateneo del sistema informativo Oracle AI for Human Capital Management di cui alla nostra comunicazione del 24.09.2025
Evidenziamo un altro aspetto a nostro avviso delicatissimo: è notorio che la stipula dei contratti integrativi avvenga usualmente in presenza con firma autografa da parte dei rispettivi contraenti con ciò comportando, non di rado, correzioni apposte a penna non sempre facilmente comprensibili e che, spesso, portano a problemi di interpretazioni delle diposizioni non concordanti tra di loro come ad esempio all'art. 5 della parte economica del contratto integrativo (rischio, disagi e turni), in cui vi sono finanche 3 valori diversi discordanti fra loro, segnatamente tra i dati scritti nella versione scansionata, la correzione apposta a penna e la versione accessibile non scansionata ingenerando incertezza su quali di taluni valori abbia effettiva efficacia legale e, pertanto, concreti rischi di contenziosi non potendosi garantire la certezza del diritto.
Invitiamo, pertanto, all'adesione gratuita - ovvero alla finalizzazione se già in fase di test - da parte dell'Università alla funzionalità di firma digitale con l'app governativa IO che permetterebbe ai firmatari di sottoscrivere la contrattualistica in maniera semplice, veloce, digitalmente nativa e con pieno valore legale interoperando con gli opportuni sistemi informativi di Ateneo (Titulus, ESSE3, Oracle), potendosi implementare la nuova metodologia anche per tutti gli altri casi di sottoscrizioni digitali remote nei rapporti contrattuali di Ateneo di docenti, ricercatori, pta, assegnisti, borsisti, tirocinanti e così via, eventualmente riadattando l'attuale applicativo all'uopo già in uso in Ateneo: https://ioapp.it/firma-in-digitale
In riguardo alle bachece sindacali richiamate nel contratto integrativo previste dallo Statuto dei Lavoratori ex art. 25 della Legge 300/1970, avuto riguardo delle discrezionalità organizzative delle rappresentanze, auspichiamo la creazione di una casella e-mail unificata delle RSU del tipo rsu@unisa.it ovvero apposita mailinglist istituzionale, allineandosi alle pratiche già in uso in altri Atenei, consentendo una interazione collegiale da/verso la RSU che, come da normativa, è qualificata come unitaria entità immaginando che in futuro si possa addivenire ad una vera e propria bacheca integrata pubblica sul sito universitario riservando un apposito sottodominio del tipo rsu.unisa.it - come già realizzato in altri Atenei - in cui riversare tutta la documentazione normativa, contrattuale, verbali, in disparte ai già vigenti obblighi di pubblicazione sulla Trasparenza ai sensi dell'art. 21, comma 2 del D.Lgs. 33/2013.
Ferme restando le prerogative delle rappresentanze previste dalla normativa in tema di contrattazione, auspichiamo espresso coinvolgimento di tutto il personale tecnico-amministrativo senza distinzioni di appartenenze ovvero iscrizioni sindacali per costruire man mano in crowdsourcing il futuro dettato contrattuale nelle fasi preliminari/preparatorie delle trattative - ovvero per estensione anche per qualsiasi altro aspetto regolamentare impattante sul personale t.a. - affinché chiunque possa proporre proprie osservazioni e proposte alle rappresentanze con visibilità a tutto il personale tecnico-amministrativo dando piena attuazione all'art. 1 dello Statuto dei Lavoratori ex Legge 300/1970.
Pertanto, fatta salva l'indipendenza organizzativa delle rappresentanze riconosciuta dalla normativa, invitiamo le stesse all'augurata implementazione di metodologie che assicurino la tracciabilità degli iter, delle riunioni ovvero dei processi decisionali delle rappresentanze - analogamente alla tipica operatività degli organi collegiali su Titulus Organi - con idonee soluzioni informative già in uso in Ateneo interoperabili con Titulus così da permettere finanche la protocollazione/classificazione automatica delle proposte pervenute dal PTA con apposito workflow nell'appropriata classe di titolario I.10
In considerazione della validità triennale della parte normativa del contratto integrativo e, nelle more delle venture trattative decentrate anche in vista dell'ipotesi del nuovo CCNL 2022-2024 del 05.11.2025 citata in epigrafe, auspichiamo che quanto fin qui proposto, attese le relative attribuzioni dei contraenti, possa essere augurabilmente implementato rispettivamente con apposite circolari chiarificatrici dell'Amministrazione ovvero con eventuali procedure di interpretazione autentica previste dalla normativa.
A latere delle osservazioni circa il contratto integrativo, in ottica di welfare del personale e nell'auspicio di garantire maggiori tutele anche a chi versa in situazioni di disagio, nei giorni scorsi abbiamo inviato una proposta indirizzata congiuntamente all'Assessore della Regione Campania, ai Rettori/Prorettori/Delegati delle Università campane e ad ADISURC per l'estensione a tutto il personale T.A. degli Atenei campani, con riconosciuta disabilità pari o superiore al 66%, delle agevolazioni già previste per gli Studenti nelle stesse condizioni al fine di fruire dei servizi mensa a condizioni agevolate per essi e/o i loro accompagnatori ritenendo che ciò sia una misura di civiltà e di equità sociale.
Ci ha risposto il Direttore Generale ADISURC, il dott. Paolo Vicini, che si è mostrato altamente sensibile e disponibile a portare la proposta al Consiglio di Amministrazione previo confronto con le rappresentanze del personale: nella consapevolezza che tale tematica non è di esclusiva competenza dei singoli Atenei bensì necessita di una più ampia sinergia con ADISURC, auspichiamo pertanto l'avvio di una interlocuzione istituzionale con l'Azienda regionale da parte delle rappresentanze di Ateneo.
Un Gruppo di dipendenti UNISA