Proposta di incontro collegiale tra Governance amministrativa e Rappresentanze del personale tecnico-amministrativo in vista del futuro assetto dell’Ateneo

12 giugno 2025
Al Decano di Ateneo,

Al Rettore Emerito,

Ai Candidati Rettore,

Alle OO.SS.

Al Personale T.A.

desideriamo esprimere in primis il nostro più fervido apprezzamento per la recente assemblea elettorale svolta nella più illuminata democraticità e, permetteteci, anche per l'accoglimento della nostra proposta della diretta streaming.

In secundis, alla luce dei numerosi incontri bilaterali avvenuti nelle ultime settimane — molti dei quali ristretti a singoli Dipartimenti o settori e non sempre comunicati in maniera trasversale all’intera Comunità universitaria — desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione una proposta che riteniamo coerente con lo spirito di inclusività, collegialità e trasparenza che deve animare ogni processo di riforma istituzionale, specie in un momento di transizione strategica come quello che stiamo vivendo.

Durante i confronti e le presentazioni elettorali si è fatto più volte riferimento a concetti come re-ingegnerizzazione dei processi amministrativi, transizione digitale, riassetto organizzativo e gestionale, ampliamento delle competenze Dirigenziali, rafforzamento della capacità amministrativa, revisione delle macrostrutture Distrettuali, nonché a una più efficace integrazione tra Governance politica e Governance amministrativa dell’Ateneo.

Si tratta di questioni che coinvolgono direttamente e strutturalmente il personale tecnico-amministrativo, non soltanto come “strumento esecutivo”, ma come co-protagonista della trasformazione in atto.

Proprio per tale ragione, avanziamo formalmente l’idea — che auspichiamo venga condivisa e sostenuta trasversalmente — di un incontro collegiale ad hoc, tra i cinque Candidati Rettore ed i Rappresentanti del personale tecnico-amministrativo eletti nelle RSU, nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazionei nonché tutti e tre i Dirigenti apicali dell’Ateneo, il Direttore Generale dott. Attilio Riggio, la dott.ssa Chiara Turco e l'ing. Gaetano De Stefano.

Tale incontro, moderato dal Decano di Ateneo, dovrebbe costituire una sessione pubblica di confronto strategico per:

- raccogliere riflessioni, istanze, proposte operative e criticità direttamente dai lavoratori dell’Amministrazione, fornire risposte istituzionali, chiarimenti tecnici e visioni prospettiche da parte dei Dirigenti apicali;

- rafforzare il canale di ascolto tra chi guida l’Ateneo e chi ne sostiene quotidianamente il funzionamento;

- alimentare la cultura del dialogo non filtrato né vincolato da logiche di appartenenza sindacale o gerarchica.

Sarebbe auspicabile che tale incontro, analogamente all'assemblea elettorale dell'11 maggio, venisse trasmesso anche in streaming interno su Teams con la possibilità di intervento moderato in chat e/o in audio.

Questa proposta vuole essere avulsa dalle appartenenze sindacali di ognuno di noi volendo porsi come integrazione costruttiva e funzionale a un governo più aperto, orizzontale e partecipato dell’Ateneo.

Per concludere, rivolgiamo un invito sentito ai cinque Candidati Rettore affinché possano esprimersi favorevolmente su questa iniziativa dimostrando con i fatti quella vocazione all’ascolto e al coinvolgimento del personale tecnico-amministrativo che traspare dai loro programmi elettorali e dai valori da ciascuno promossi, pure emersi nell'assemblea elettorale.

Per quanto poco sopra, permetteteci di citare un film del 2007, "The Kingdom", un film ambientato in Arabia Saudita, dove una squadra dell’FBI indaga su un attentato terroristico contro civili americani. Dietro la tensione geopolitica e militare, emerge un rapporto umano tra gli agenti americani e le forze locali, uniti dalla ricerca di verità e giustizia. Il film mostra come il dolore, la paura e il coraggio siano sentimenti comuni e come l’empatia e il rispetto possano nascere anche tra mondi apparentemente lontani.

In un tempo segnato da polarizzazioni e sfiducia, il film insegna che solo la giustizia autentica, la rottura del ciclo dell’odio, l’ascolto reciproco e la comprensione interculturale possono ricostruire legami e generare armonia e serenità.

Chi guiderà l’Ateneo dovrebbe farsi portatore di questi valori universali – umanità condivisa, dialogo, responsabilità – per costruire una Comunità inclusiva, consapevole e solidale, anche nelle differenze.

Con Stima
Un Gruppo di dipendenti UNISA