Chiarezza e trasparenza nella fase elettorale per il Rettorato UniSa: un appello alla responsabilità e alla certezza procedurale
Egregi*,
alla luce dei recentissimi articoli pubblicati il 19 giugno sul gruppo Facebook de I Figli delle Chiancarelle (https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FFigliDelleChiancarelle%2Fposts%2Fpfbid02T1mqYSSRNtCCcQVATwVdmSNe6dQx7RWooaxJiXKoTnf7jBXGJGM1MiXmk2B3jaNKl) e il 20 giugno da Cronache di Salerno (https://cronachesalerno.it/rettore-unisa-dantonio-non-e-candidabile/), si ritiene doveroso, in spirito di assoluta neutralità e imparzialità, rivolgere un appello trasparente e costruttivo all’intera Comunità universitaria, nonché al Rettore in carica, al Decano, ai candidati alla carica di Rettore e al Rettore Emerito.
Non si tratta di assumere posizioni di parte né tantomeno di entrare nel merito di contenziosi giuridici o interpretazioni regolamentari individuali. Il punto non è personale, ma istituzionale. È in gioco la credibilità dell’Ateneo, la serenità del corpo elettorale e la continuità dell’azione amministrativa e strategica dell’Università degli Studi di Salerno.
L’eventualità che una candidatura possa risultare non ammissibile o sub judice per questioni normative, regolamentari o interpretative – a maggior ragione qualora tale circostanza emergesse ex post all’elezione – espone l’intero Ateneo al rischio di una paralisi istituzionale, con conseguenze dannose in termini di governance, progettualità, finanziamenti, rappresentanza nazionale e internazionale.
In questo particolare momento storico, contrassegnato da trasformazioni profonde nel mondo accademico, da vincoli PNRR e da scadenze organizzative strategiche, l’Università di Salerno non può permettersi ambiguità, incertezze o contenziosi sulla legittimità delle candidature alla massima carica istituzionale. Occorre prevenire qualsiasi “limbo” normativo o giudiziario che potrebbe protrarsi per mesi o anni, rallentando ogni processo decisionale e disperdendo energie preziose della Comunità accademica e amministrativa.
Chiunque sia eletto Rettore – sottolineamo chiunque – deve poter assumere immediatamente il proprio mandato nella pienezza delle funzioni, senza ombre, senza sospensioni, senza azioni legali pendenti, senza il rischio di impugnazioni che paralizzino l’azione di governo.
L’informazione emersa tramite la stampa, al di là della fondatezza giuridica del singolo caso (che spetta ad altri valutare), pone dunque una questione più ampia: la necessità di trasparenza preventiva, di chiarezza regolamentare e di autorevolezza istituzionale. Non si può permettere che il corpo elettorale venga chiamato al voto senza la piena garanzia che ogni candidatura sia compatibile con i vincoli di legge e di Statuto.
In quest’ottica, non si tratta di escludere ma di tutelare:
- tutelare l’Ateneo da una crisi di governance;
- tutelare i candidati da eventuali contestazioni postume;
- tutelare il personale e gli studenti da una fase di instabilità;
- tutelare la reputazione dell’Università a livello nazionale e internazionale.
Si richiede pertanto a chi di competenza di fugare pubblicamente ogni dubbio circa la piena candidabilità e legittimità di ciascuna candidatura, nell’interesse dell’Istituzione e della sua Comunità.
Questo appello nasce in spirito costruttivo, non oppositivo, e intende rafforzare la cultura della trasparenza e della legalità, valori fondamentali in ogni contesto pubblico e, ancor più, in un Ateneo che si vuole guida e faro di innovazione, equità e buon governo.
Ricordiamo che tutte le nostre comunicazioni sono archiviate pubblicamente al seguente link e pertanto consultabili liberamente, gratuitamente ed anonimamente da chiunque sul web invitando alla visione periodica indipendentemente da future nostre e-mail: https://noise.autistici.org/pipermail/lavocedelcampus/
Con senso di responsabilità
Un Gruppo di dipendenti UNISA.