Costituzione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) di Ateneo e adozione del relativo Regolamento ex art. 7 CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024
Alla Parte Pubblica,
e p.c.
Al PTAB,
si propone di procedere alla costituzione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI) di Ateneo e all’adozione del relativo Regolamento di funzionamento in ottemperanza all'art. 7 CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024.
L’OPI non è un istituto nuovo: come noto, è previsto nel comparto Istruzione e Ricerca sin dal CCNL 2016-2018, art. 9, poi confermato dal CCNL 2019-2021, art. 7, e dall’attuale CCNL 2022-2024, art. 7. La disciplina vigente prevede, inoltre, un doppio livello di riferimento: nazionale, presso il MUR, e locale, per il settore Università, presso la singola Amministrazione, con obbligo di costituzione o aggiornamento entro 30 giorni dalla sottoscrizione del CCNL, termine già scaduto.
L’OPI è una sede stabile di confronto paritetico su progetti di organizzazione, innovazione e miglioramento dei servizi. Non sostituisce né indebolisce la contrattazione integrativa, che resta di esclusiva competenza delle Organizzazioni sindacali e della RSU. Al contrario, può rafforzarla, fornendo analisi, proposte, studi di fattibilità e soluzioni organizzative preliminari.
In termini sostanziali, l’OPI può essere considerato un "think tank" istituzionalizzato dal CCNL, chiamato a trattare temi quali: digitalizzazione, lavoro agile e remoto, conciliazione vita-lavoro, valorizzazione delle competenze del personale T.A.B., formazione, trasparenza organizzativa, semplificazione amministrativa, qualità dei servizi, privacy, cybersecurity, intelligenza artificiale, gestione dei dati, performance, benessere organizzativo, assenze, fabbisogni professionali, integrazione dei sistemi informativi e supporto agli obiettivi di qualità, accreditamento e valore pubblico dell’Ateneo.
Per evitare sovrapposizioni, appare opportuno ribadire che OO.SS. e RSU contrattano; l’OPI elabora, studia, propone e istruisce. La sua funzione è quindi complementare, non alternativa, alle ordinarie relazioni sindacali.
Si propone, pertanto, che il venturo Regolamento dell’OPI, oltre alla composizione paritetica prevista dal CCNL, disciplini anche forme di partecipazione tecnico-consultiva del personale. In particolare, dovrebbe essere possibile invitare, senza diritto di voto, dipendenti, esperti interni, referenti tecnici, responsabili di progetto o altri soggetti dotati di competenze specifiche sulle materie trattate, ovviamente a titolo non oneroso.
Tale previsione consentirebbe anche al personale non iscritto ad alcuna organizzazione sindacale e non designato dall’Amministrazione di offrire un contributo civico-istituzionale, senza alterare l’equilibrio paritetico dell’Organismo né delle Rappresentanze.
Il Regolamento dovrebbe inoltre prevedere che ogni dipendente possa trasmettere proposte, osservazioni o progetti in materia di innovazione organizzativa, digitalizzazione, lavoro agile, miglioramento dei servizi, benessere organizzativo, trasparenza e valorizzazione delle competenze. Tali contributi dovrebbero essere acquisiti tramite canali istituzionali, protocollati e tracciati attraverso le procedure già integrate con Titulus.
L’OPI dovrebbe valutarne ammissibilità e rilevanza, potendo disporre l’audizione dei proponenti. L’esito dell’esame dovrebbe essere verbalizzato, con indicazione dello stato della proposta, dell’eventuale trasmissione all’Amministrazione o alle parti negoziali e delle ragioni dell’eventuale mancata trattazione.
Si propone altresì che verbali, ordini del giorno, report annuali, regolamento, calendario delle riunioni e stato delle proposte siano resi disponibili sul sito istituzionale o almeno sulla intranet di Ateneo, nel rispetto della protezione dei dati personali. Il nominativo del proponente potrà essere oscurato verso la generalità del personale, restando conoscibile all’Amministrazione, all’OPI e ai soggetti competenti.
Sarebbe infine opportuno istituire un indirizzo dedicato, ad esempio opi@unisa.it , nonché, se utile, una PEC collegata al protocollo informatico, così da garantire certezza della ricezione, tracciabilità e ordinata gestione documentale.
La costituzione dell’OPI interno rappresenterebbe un segnale concreto di attuazione contrattuale, trasparenza e modernizzazione amministrativa. Consentirebbe di ricondurre a una sede istituzionale, oggi ufficialmente riconosciuta dal CCNL, temi oggi spesso affrontati in modo frammentario: lavoro agile, innovazione digitale, riorganizzazione dei servizi, sicurezza, privacy, AI, fabbisogni professionali e valorizzazione del personale T.A.B.
Si chiede all’Amministrazione, pertanto, di voler avviare il procedimento per la costituzione dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione di Ateneo e per l’adozione di un Regolamento che assicuri partecipazione, tracciabilità, verbalizzazione e pubblicità interna dell’attività svolta.
La richiesta è formulata nella convinzione che l’effettiva attuazione degli istituti partecipativi previsti dal CCNL sia oggi essenziale per una Governance amministrativa più moderna, aperta e orientata al valore pubblico.
Un gruppo di dipendenti UNISA