segnalazione di soggetti esterni privi di titolo autorizzativo nelle attività dipartimentali
Al Rettore,
Al Direttore Generale,
e p.c. al Personale TAB,
sono pervenute segnalazioni circa la presenza ricorrente, in diversi Dipartimenti, di utenti già in passato collegati all’Ateneo - ex assegnisti, borsisti, dottorandi, cultori, collaboratori ecc. - ma che, allo stato, risulterebbero privi di un rapporto formale attivo con l’Amministrazione ovvero con le rispettive Strutture dipartimentali.
Le segnalazioni ricevute contengono espressi riferimenti nominativi, che riteniamo doveroso non riportare, nel rispetto delle persone coinvolte; tuttavia, in ottica di massimi sistemi, si intende richiamare un’esigenza generale di chiarezza, imparzialità e corretta organizzazione.
Il tema riguarda anzitutto la tutela delle stesse persone esterne eventualmente coinvolte, che, in assenza di un titolo formale, rischiano di operare in una condizione fragile, non pienamente garantita e potenzialmente esposta anche a forme improprie di utilizzo o sfruttamento. Non meno importante, inoltre, appare necessario garantire la parità di trattamento rispetto ad altri soggetti esterni che potrebbero aspirare, con pari dignità e trasparenza, a collaborare o accedere alle Strutture dell’Ateneo secondo procedure chiare, verificabili e non discrezionali; diversamente, si genererebbe uno sbilanciato vantaggio relazionale e ambientale per taluni nella carriera accademica e/o amministrativa in Ateneo.
Si ritiene pertanto necessario che ogni soggetto esterno coinvolto, a qualsiasi titolo, in attività didattiche, laboratoriali, di supporto agli esami, orientamento, eventi o altre iniziative dipartimentali, sia munito di un titolo formale, tracciabile e coerente con le regole dell’Ateneo, con chiara indicazione del referente, dei limiti dell’attività consentita, delle coperture assicurative, degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e delle eventuali istruzioni privacy.
In mancanza di tale evidenza, possono determinarsi zone grigie con possibili ricadute organizzative, amministrative, assicurative e di responsabilità, non solo sugli Attori istituzionalmente deputati ma anche sul personale TAB: in caso di incidenti, accessi impropri a dati, contestazioni sugli esami, criticità nell’uso di laboratori o attrezzature, il rischio, infatti, è che si producano impropri trasferimenti di responsabilità, proprio sul personale tecnico-amministrativo.
Per tali ragioni, si auspica che il Rettore e il Direttore Generale vogliano valutare l’invio di una circolare a tutti i Responsabili delle Strutture dipartimentali nonché verifiche ricognitive, affinché sia richiamata la massima attenzione sulla necessità che chiunque operi, anche occasionalmente, negli spazi e nelle attività dell’Ateneo, sia preventivamente e formalmente autorizzato, a qualsiasi titolo.
L'Ateneo difficilmente potrà ricevere segnalazioni formali corredate da nomi, cognomi e circostanze dettagliate da parte di soggetti che, a loro volta, dovrebbero esporsi personalmente: le comprensibili remore, legate al timore di conseguenze relazionali, professionali o ambientali, rendono infatti poco realistico attendersi denunce nominative dirette.
Proprio per questo, si ritiene necessario un presidio organizzativo strutturale, fondato non sulla personalizzazione dei singoli casi, ma sull’adozione di regole generali, chiare e verificabili, idonee a tutelare tutte le componenti, a vario titolo, coinvolte.
Si confida negli opportuni interventi di indirizzo.
Un Gruppo di dipendenti UNISA