Alla Delegazione di Parte Pubblica,
Alle OO.SS./RSU,
e p.c. al Personale TAB,
si profitta della recentissima approvazione dell’ipotesi di bozza — parte economica — del nuovo CCIA UNISA avvenuta a fine ottobre 2026, nelle more della definitiva asseverazione da parte dei competenti Organi.
Come noto, il vigente CCNL di Comparto non impone una consultazione preventiva generalizzata del personale sulle ipotesi di contrattazione integrativa; la sua mancata effettuazione non incide, di per sé, sulla validità giuridica degli accordi sottoscritti dai soggetti negoziali legittimati.
Il personale viene, pertanto, generalmente a conoscenza dei contenuti definitivi del CCIA solo a sottoscrizione avvenuta o comunque nelle attiguità temporali prima dell’approvazione degli Organi di competenza, benché la parte normativa disciplini aspetti che lo riguardano quotidianamente: orario di lavoro, presenze, assenze, formazione e via dicendo.
Già nella nostra comunicazione del 10 novembre 2025, recante osservazioni al CCIA 2025-2027 e proposte per la nuova stagione negoziale decentrata, avevamo auspicato, ferme restando le prerogative delle rappresentanze sindacali, il coinvolgimento di tutto il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, senza distinzioni di appartenenza o iscrizione sindacale, nella formazione del futuro dettato contrattuale.
In particolare, avevamo prospettato un modello partecipativo di crowdsourcing, attraverso il quale ciascun dipendente potesse formulare osservazioni e proposte nelle fasi preparatorie delle trattative, assicurandone la visibilità all’intera Comunità del personale TAB, unitamente all’adozione di strumenti digitali idonei a garantire la tracciabilità dei contributi e dei relativi iter.
In continuità con quanto già proposto, intendiamo ora tradurre tale auspicio in una procedura concreta e strutturata, proponendo di valutare l’introduzione, nella parte normativa del Contratto Collettivo Integrativo di Ateneo, della consultazione preventiva obbligatoria del personale TAB sulla bozza di ipotesi contrattuale, prima della sua sottoscrizione formale.
La proposta, inizialmente limitata alla parte normativa del CCIA, prevede la messa a disposizione della bozza a tutto il personale TAB per un periodo di 7 giorni, entro il quale ciascun dipendente possa formulare osservazioni, proposte integrative o emendamenti ai singoli articoli. La partecipazione avverrebbe mediante strumenti digitali già disponibili in Ateneo, con autenticazione istituzionale, evitando nuove piattaforme o procedure onerose, in coerenza con l’art. 8 dell’attuale CCIA 2025-2027.
I contributi pervenuti sarebbero resi consultabili integralmente e senza filtri di merito a tutto il personale, salvo gli interventi strettamente necessari al rispetto della normativa vigente e della protezione dei dati personali, secondo modalità definite preventivamente.
La consultazione, pur configurandosi come passaggio procedurale obbligatorio, non avrebbe carattere vincolante quanto agli esiti: la Delegazione di Parte Pubblica, le OO.SS. e la RSU conserverebbero, infatti, la piena facoltà di recepire o meno, anche parzialmente, le proposte ricevute, nel rispetto delle rispettive prerogative negoziali.
Si propone di affidare all’Ufficio Relazioni Sindacali e Attività Formative il coordinamento tecnico-amministrativo: dalla diffusione della bozza mediante circolare GECO a tutto il personale TAB alla gestione del modulo digitale, alla raccolta dei contributi e alla loro contestuale messa a disposizione dei dipendenti e di tutte le Parti negoziali, con modalità uniformi. L’Ufficio svolgerebbe esclusivamente funzioni organizzative, senza selezionare, valutare o modificare nel merito gli apporti dei dipendenti.
La procedura proposta, caratterizzata dalla massima speditezza e dal ricorso a strumenti informatici già disponibili, non comporterebbe aggravi organizzativi e si collocherebbe nel quadro delle materie e delle procedure demandate alla contrattazione integrativa dall’art. 40 del D.Lgs. 165/2001 e dalle disposizioni del CCNL.
L’introduzione di tale previsione nel CCIA darebbe così concreta attuazione all’indirizzo partecipativo già espresso nella nostra succitata comunicazione del 10 novembre 2025, favorendo una partecipazione informata, trasparente e non vincolante di tutto il personale alla formazione del contratto, senza alterare la titolarità delle relazioni sindacali, l’autonomia delle Parti o le procedure di controllo previste dalla normativa.
Un’eventuale estensione ad altri accordi, regolamenti o atti di interesse generale potrà essere valutata successivamente, sempre nel rispetto delle relative competenze e con modalità che assicurino la massima celerità.
Un Gruppo di dipendenti UNISA de "La Voce del Campus"