Al Delegato del Rettore alla Pianificazione e Programmazione delle Risorse,
Al Delegato del Rettore alla Trasparenza, Antiriciclaggio e Anticorruzione,
Al RPCT,
Al Direttore Generale,
e p.c. al Personale TAB,
la formazione del personale ha assunto, già nella fase conclusiva della precedente Governance e ancor più nell'attuale assetto istituzionale, una rilevanza crescente, coerente con la centralità riconosciutale dalla più recente disciplina contrattuale e dagli indirizzi nazionali in materia di valorizzazione del capitale umano nelle Pubbliche Amministrazioni.
In tale quadro, esprimiamo apprezzamento per la scelta dell'Ateneo di affidare a una Struttura amministrativa centrale il coordinamento, il monitoraggio e la gestione organica delle attività formative, nonché per la professionalità con cui il personale preposto assolve quotidianamente tali funzioni.
Parimenti meritevole di apprezzamento è il corpus di regole progressivamente definito dall'Ateneo e, da ultimo, dalle Linee guida 2025, che disciplinano procedure, criteri autorizzativi, rotazione, pari opportunità di accesso e limiti relativi alla formazione esterna. Le stesse Linee guida affermano espressamente il principio della massima partecipazione compatibilmente con gli obiettivi formativi e con i vincoli economici e organizzativo-gestionali, prevedendo altresì specifici meccanismi di rotazione; tema, quest'ultimo, assai caro al nostro Gruppo, come si evince dalle nostre lettere comunicate in questi mesi.
Proprio muovendo da tali principi, residua tuttavia un profilo che appare suscettibile di ulteriore avanzamento sul piano della trasparenza: la conoscibilità complessiva delle risorse economiche destinate alla formazione del PTAB e del loro concreto impiego. Dai documenti contabili ordinariamente accessibili non risulta infatti immediatamente ricostruibile, in forma analitica e intelligibile per la Comunità del personale, quale sia lo stanziamento destinato alla formazione per gli esercizi 2024, 2025 e 2026, quale parte sia stata effettivamente impegnata e spesa, per quali tipologie di iniziative, con quale distribuzione tra Strutture, settori/aree e dipendenti e secondo quali criteri applicativi.
In tale solco, pur dando atto che l'ultimo PIAO 2026-2028 richiama espressamente l'individuazione annuale di appositi stanziamenti destinati alla formazione e che il bilancio preventivo è richiamato nella correlazione con gli obiettivi organizzativi, parimenti non risulta immediatamente ricostruibile, dalla documentazione programmatoria resa disponibile alla Comunità, l'ammontare complessivo delle risorse specificamente destinate alla formazione del PTAB, né la successiva articolazione tra somme stanziate, impegnate e utilizzate, tipologie di percorsi finanziati e platea dei beneficiari.
Da ultimo, non risultano informazioni in tale contesto diffuse erga omnes nella sezione Amministrazione Trasparente ovvero nella Intranet di Ateneo tramite la bacheca sindacale ex art. 25 Legge 300/1970, da parte dei Corpi intermedi.
Dal nostro punto di vista, il rilievo assume elevata importanza: in pregresse stagioni istituzionali l'individuazione reiterata dei medesimi dipendenti, per opportunità formative ovvero come per gruppi di lavoro e commissioni, ha prodotto asimmetrie informative e un cumulo di esperienze non controllabile dalla generalità del personale. Esperienze che sono poi spendibili in sede di progressione e/o di conferimento di incarichi, come da nostre lettere del 06.10.2025 e 03.06.2026.
Il tema non investe la discrezionalità dell'Amministrazione nella programmazione delle priorità formative, che resta pienamente riconosciuta, né pretende di sostituirsi alle valutazioni organizzative circa opportunità, coerenza e sostenibilità dei singoli percorsi. Investe, più semplicemente, la rendicontabilità delle scelte effettuate e la possibilità per la Comunità del personale di verificarne ex post la distribuzione, anche al fine di rendere effettivi i principi di rotazione e pari opportunità di accesso.
Una maggiore trasparenza sulla consistenza e sull'impiego delle risorse destinate alla formazione produrrebbe, peraltro, effetti utili non soltanto sul piano della conoscibilità ex post, ma anche su quello della programmazione preventiva delle richieste. La disponibilità di un quadro aggiornato dello stanziamento, delle somme già impegnate, di quelle residue e delle principali destinazioni consentirebbe anzitutto agli Uffici competenti di disporre di un parametro istruttorio immediatamente verificabile; ai dipendenti di formulare proposte realisticamente compatibili con le risorse disponibili; ai Responsabili delle diverse Strutture - Capi Ufficio, Responsabili di Coordinamento, Direttori di Dipartimento e ulteriori figure organizzative - di esprimere le proprie valutazioni sulla base di un quadro finanziario comune, aggiornato e conoscibile.
Una simile informazione, eventualmente aggiornata con cadenza periodica e preferibilmente mensile, ridurrebbe fisiologicamente l'àlea connessa alla presentazione delle istanze, evitando che l'ammissibilità economica delle proposte possa essere percepita come dipendente esclusivamente dal momento contingente in cui esse vengono formulate. La pubblicazione, in forma compatibile con la disciplina sulla protezione dei dati personali, dello stanziamento iniziale, delle variazioni intervenute, delle somme impegnate e residue, del numero delle iniziative finanziate, delle relative tipologie, delle Strutture interessate e dei criteri di selezione e rotazione applicati, consentirebbe di trasformare la gestione delle risorse formative da dato conosciuto prevalentemente in sede istruttoria a patrimonio informativo condiviso dell'intera Comunità del personale.
Si tratta, peraltro, di un'esigenza coerente con il percorso di maggiore trasparenza che l'Amministrazione ha già avviato in altri ambiti. La recente pubblicazione sull'Albo di Ateneo dei nominativi del personale impegnato nelle attività di vigilanza per le prove di accesso a Medicina - che a nostra conoscenza rappresenta una prima volta assoluta nel nostro Ateneo - costituisce un primo riscontro alle istanze da noi formulate come da lettere del 20.07.2026 e 28.07.2025, pur permanendo ulteriori profili da sviluppare quanto a pubblicità preventiva, evitando le chiamate dirette, costituzione di un albo aperto con sorteggio verbalizzato e criteri verificabili di rotazione. Analogamente, abbiamo favorevolmente rilevato il pressoché integrale recepimento delle nostre proposte e richieste formulate in materia di lavoro agile e di pubblicazione dei curricula dei Responsabili di Struttura, come da nostre lettere del 26.08.2026 e del 30.04.2026.
In tale medesimo sentiero, si invita pertanto l'Amministrazione a valutare la pubblicazione periodica, in forma aggregata ma sufficientemente analitica, dello stanziamento annuale destinato alla formazione del PTAB, delle somme impegnate e liquidate, delle principali tipologie di attività finanziate, del numero dei beneficiari e dei criteri di distribuzione e rotazione applicati, assicurando una lettura agevole e verificabile da parte dell'intera Comunità universitaria.
Non intendiamo introdurre ulteriori vincoli alla programmazione, bensì rendere semplicemente conoscibile l'esercizio della stessa, anche eventualmente con cruscotti web, avendone l'Ateneo le possibilità tecniche con strumenti di business intelligence/analytics.
La trasparenza, in questo ambito, non limita la discrezionalità amministrativa ma, a nostro parere, (paradossalmente) ne rafforza la legittimazione e la verificabilità.
Un Gruppo di dipendenti UNISA de "La Voce del Campus"